26 Giugno 2022

Comunali a Cuneo: e se gli attuali assessori di centrosinistra, Dalmasso e Serale, scendessero in campo per il centrodestra moderato?

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Sulle elezioni comunali a Cuneo del prossimo anno continuano le “lotte” interne al centrosinistra e al centrodestra per decidere chi sarà il candidato primo cittadino. Ma anche sui fronti civici e del MoVimento 5 Stelle si sta lavorando. I nomi in campo, però, sono ancora pochi perché tutti dicono che viene prima il programma. In realtà, è la scusa per potersi salvare dall’imbarazzo nel trovare una figura capace di unire una coalizione o una compagine. 

I candidati sindaci già in ballo

Per il momento gli aspiranti sindaci già in ballo sono tre.

Giancarlo Boselli, dal 2012 senza incarichi pubblici, ma con una lunga esperienza amministrativa precedente nel Partito Socialista e nel Pd e, ora, intenzionato a dare battaglia. Il suo obiettivo è di arrivare al ballottaggio e poi, eventualmente, cercare l’alleanza al secondo turno.

Quindi, c’è Beppe Lauria, da sempre esponente della destra e dal 1995 nel Consiglio comunale del capoluogo: prima con Alleanza Nazionale e dal 2007 con le liste civiche. Porta in dote un buon pacchetto di preferenze personali. E’ anche grazie ai suoi voti tolti al centrodestra, soprattutto negli ultimi mandati, che il centrosinistra a Cuneo ha sempre vinto per 25 anni. Ma la sua scelta di stare fuori dai partiti è perché questi ultimi non lo hanno mai visto di buon occhio e lo hanno sempre escluso per la sua “esuberanza” politica.

Infine, c’è il giovane Pietro Carluzzo. Dapprima esponente di Monviso in Movimento, fondato dall’ex sindaco e assessore regionale Alberto Valmaggia, da questo gruppo si è staccato perché non ne condivideva l’iniziativa sul territorio. Ha costruito l’Associazione Rigenerazione, da cui poi è nata la “costola” politica di Evoluzione Cuneo, raccogliendo l’appoggio di molti altri giovani tra i quali alcuni sindaci dell’hinterland. Gli ha promesso un sostegno il Partito Radicale.

Però, seppure appaia poco realizzabile, sembrerebbe che l’attuale maggioranza di centrosinistra lo stia “corteggiando” per cercare un accordo fin da subito. Operazione alla quale starebbe lavorando anche Democrazia Solidale di Giovanni Longo, poco propenso a rischiare un’alleanza con Carluzzo candidato sindaco al primo turno.    

Beni Comuni e MoVimento 5 Stelle

La formazione dei Beni Comuni dei consiglieri comunali Ugo Sturlese, Nello Fierro e Luciana Toselli si sta facendo sentire, a gran voce, per portare avanti le battaglie di questi anni contro la cementificazione “selvaggia” e a favore della mobilità dolce e della Cuneo-Nizza ferroviaria. Vorrebbe candidare una donna: forse la Toselli, forse la giovane Anna Cattaneo: addetta stampa della Diocesi di Saluzzo e sempre accanto alle persone più fragili.

Per quanto riguarda il MoVimento 5 Stelle al momento è solo certo che si presenterà, ma, probabilmente, senza compagni di viaggio.

Centrodestra e centrosinistra

Il centrodestra a Cuneo continua ad avere le difficoltà del passato di trovare una figura forte da contrapporre al centrosinistra. L’ultimo nome uscito è quello di Paolo Bongioanni: dinamico consigliere regionale di Fratelli d’Italia e, per molti anni, direttore dell’Azienda Turistica Locale (Atl). Persona molto conosciuta sul territorio della “Granda”, meno a Cuneo.

E, poi, pur con il lento declino delle ideologie, nel capoluogo resta ancora forte il “sentire” antifascista. Sicuramente Bongioanni dirà che fascista non è, ma una coalizione con un partito che rappresenta l’ultimo passaggio del percorso, nato nel Dopoguerra, con il Movimento Sociale di Almirante, forse qualche difficoltà a vincere ce l’avrebbe ancora.

E Bongioanni, comunque, nel capoluogo, parrebbe non riuscire a garantirsi il necessario appoggio di Forza Italia, della Lega e della lista civica, ora in Consiglio comunale, Grande Cuneo.

Per cui ci sarebbe l’esigenza di costruire un centrodestra con un candidato moderato per battere il centrosinistra. Ed essendo quest’ultima coalizione, in questo momento, a Cuneo, non così unita, l’aspirante primo cittadino di centrodestra potrebbe proprio uscire dall’attuale maggioranza Borgna. Approfittando anche delle difficoltà nei rapporti di forza interni ed esterni del Partito Democratico.

Cosa potrebbe succedere

C’è una compagine ora al governo della città – Centro per Cuneo Lista Civica – che alle Comunali del 2017 ha messo insieme la parte storica di centrosinistra di Cino Rossi ed Elio Rostagno con quelle, pur in maggioranza, ma tendenti al centrodestra, di Cuneo Più, Per Cuneo e Udc.

Se il centrosinistra non trovasse velocemente un accordo almeno su una prospettiva di governo futura, se non proprio su un nome, potrebbe essere forte il desiderio di Centro per Cuneo di spaccarsi.

E due componenti del gruppo e persone affermate, ora assessori della Giunta Borgna, come Davide Dalmasso e Luca Serale, se esclusi dalla candidatura a sindaco del centrosinistra potrebbero essere tentati di scendere in campo per il centrodestra. Perché è anche il loro “credo” politico, passato e presente, di moderati, che li spingerebbe in quella direzione.

La prossima carta per l’attuale maggioranza

Per fermare l’eventuale spaccatura del centrosinistra c’è una prossima carta che la coalizione si potrà giocare: un incontro a porte chiuse probabilmente sabato 18 settembre per capire se l’attuale maggioranza Borgna ha ancora la volontà di continuare il percorso amministrativo.