26 Giugno 2022

Nel 2000 il viale Angeli di Cuneo ha festeggiato 250 anni di storia (FOTO)

Correlati

Condividi

Nell’articolo pubblicato lo scorso 28 agosto l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità del Comune di Cuneo, Davide Dalmasso, ci ha raccontato il nuovo look che il viale Angeli assumerà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di riqualificarlo e renderlo ancora più apprezzato dai cuneesi e dai turisti. Il corso alberato ha assunto la strutturazione progettuale esistente oggi nel 1750, seppure abbia poi subito diversi interventi di sostituzione degli alberi “malati” nei secoli successivi. Fino a raggiungere la configurazione attuale durante gli ultimi decenni del 1900.

Nel 2000 il Comune, con il coordinamento delle iniziative da parte di Pro Natura e la collaborazione di altri Enti e Associazioni del capoluogo, ha deciso di festeggiare i 250 anni di vita del viale. Già allora l’assessore ai Lavori Pubblici, Cino Rossi, parlava del corso alberato come di un bene prezioso da salvaguardare. E buttava lì l’idea di pedonalizzarlo gradualmente.

Dopo ventuno anni come ha spiegato nell’intervista del 28 agosto l’assessore oggi in carica, Davide Dalmasso, anche a causa del Covid, il Comune ha deciso di chiudere tutta la settimana la parte tra corso Brunet e il Santuario. Abbiamo voluto riprendere l’articolo scritto nel 2000 sui festeggiamenti del viale perché le dichiarazioni raccolte a quel tempo conservano un sapore estremamente attuale.    

Gli alberi secolari del viale Angeli negli Anni Cinquanta in una fotografia di A. Scoffone (Arch. F. Actis Alesina) tratta dal libro “Cuneo tra parchi e giardini” di Domenico Sanino e Adriano Sciandra
Prospettiva del viale Angeli verso il Santuario durante gli Anni Cinquanta in una fotografia di E. Milanesio tratta dal libro “Cuneo tra parchi e giardini” di Domenico Sanino e Adriano Sciandra

Da Cuneo Sette del 2 maggio 2000

Nel 2000 il viale Angeli compie due secoli e mezzo di vita: un traguardo che merita di essere festeggiato a dovere. Il più bel corso alberato del capoluogo, infatti, rappresenta una risorsa straordinariamente importante per la città. Non solo dal punto di vista botanico per le 1.364 piante di svariate specie presenti, su 4 file, lungo i 2500 metri di lunghezza, ma, anche e soprattutto, per le trasformazioni di tipo storico, culturale, sociale, edilizio e urbanistico avvenute nei secoli dal rondò Garibaldi all’omonimo Santuario.

Oltre, naturalmente, ai valori affettivo e religioso che legano da sempre i cuneesi a quello che può essere considerato un monumento come la Torre Civica, il Duomo, il Palazzo Comunale, l’ex Chiesa di San Francesco.

I PERCHE’ DI UN COMPLEANNO

Il compleanno messo in cantiere dagli assessorati alla Cultura, Manifestazioni, Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune di Cuneo è davvero scintillante.

Un programma articolato di iniziative che si è avvalso del coordinamento di Pro Natura e della collaborazione di numerose Associazioni ed Enti del capoluogo: Accademia di Belle Arti; Arpa; Ordine Provinciale Dottori Agronomi e Dottori Forestali; Collegio dei Geometri; Corpo Forestale dello Stato; Ordine Provinciale Architetti; Diocesi di Cuneo; Ordine Provinciale Ingegneri; Fondazione Peano. Tutti hanno lavorato gratuitamente. Inoltre, hanno contribuito sotto varie forme la Regione Piemonte, l’Associazione Artigiani, la Merlo, la Milano Pubblicità e la Stella.

La parte del viale verso Il Santuario prima dell’isola pedonale permanente

Domenico Sanino, presidente di Pro Natura Cuneo

Sottolinea: “L’iniziativa ha richiesto un notevole impegno da parte di tutte le persone che hanno fornito il loro supporto e la loro esperienza specifica. Determinanti sono stati gli apporti di Mario Cordero e di Livio Mano. Dal punto di vista culturale assume particolare importanza l’essere riusciti a presentare in un unico progetto le numerose componenti che caratterizzano il viale. I dati emersi dall’indagine non dovranno però rimanere chiusi nel cassetto. Occorrerà intervenire con un programma di investimenti a lunga scadenza che delinei gli interventi di recupero del corso alberato nel prossimo futuro”.  

Cino Rossi, assessore  ai Lavori Pubblici del Comune di Cuneo

Dice: “Se la città vorrà considerare il viale un bene prezioso e importante da salvaguardare occorrerà, nel prossimo futuro, progettare un percorso di tipo culturale ancora lungo e impegnativo. Infatti, non bastano le dichiarazioni di affetto, ma sarà necessario, come per qualsiasi monumento di grande pregio, comprendere i problemi che lo caratterizzano e poi anche trovare il coraggio di risolverli”.

Oltretutto in questo caso siamo in presenza di un monumento vivente, quindi più delicato? “A maggior ragione c’è la necessità che venga conosciuto, apprezzato e difeso da tutta la comunità. Non è più immaginabile di continuare a percorrerlo con le macchine, magari anche ad alta velocità, senza rendersi conto del suo deterioramento”.

Quale potrà essere il futuro del viale? “Una considerazione: molti cuneesi, e io per primo, hanno sempre creduto che il viale si estendesse all’incirca per tre chilometri. Invece è lungo 2.500 metri. In realtà, non si conosceva la lunghezza esatta perché nessuno l’aveva mai misurata con precisione. Tutto ciò è anche significativo della superficialità e della poca sensibilità con cui spesso noi cittadini ci rapportiamo con i beni culturali e i monumenti in genere”.

Però è fiducioso? “Cuneo in questi anni ha maturato una maggiore consapevolezza per questi problemi e ha le potenzialità per diventare davvero un luogo di alta qualità della vita e di opportunità culturali. Il viale è una ricchezza che appartiene a tutti i cuneesi e non soltanto a quelli che ci abitano e può diventare uno dei tasselli più importanti di promozione dell’immagine complessiva della città”.

Il viale Angeli negli Anni Duemila non ancora isola pedonale durante la settimana e con un albero da sostituire

LE INIZIATIVE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Il progetto è partito già nell’estate scorsa con il censimento di tutte le piante presenti sul viale e il monitoraggio completo sulle loro condizioni di salute. L’intervento è stato curato da Pro Natura che ha affidato l’incarico operativo all’Istituto pubblico specializzato dell’Ipla.

Altre Organizzazioni professionali e Associazioni cuneesi hanno poi messo a disposizione la loro competenza predisponendo dei lavori di ricerca e di studio specifici sui vari aspetti storici, botanici, ambientali, paesaggistici, urbanistici, edilizi e dei sistemi di irrigazione che caratterizzano il viale.

 “Il pregio di questa iniziativa – prosegue Rossi – è anche stato quello di aver messo insieme un’equipe di persone con sensibilità e specializzazioni diverse che, però, hanno lavorato in stretta collaborazione”.

Le mostre

La grande mole di materiale raccolto, elaborato e riassunto in estrema sintesi su pannelli, è presentato e messo a disposizione dei cittadini attraverso due progetti che portano un titolo significativo: “Il viale degli Angeli, 250 anni di emozioni e di storia”.

La Mostra, allestita nella sala di Palazzo San Giovanni, viene inaugurata venerdì 5 maggio, alle 17.30, e rimane aperta tutti i giorni fino al 23 maggio con orario 10-12.30 e 16-19-30. Quindi, nel cortile dello stesso San Giovanni, Pro Natura dà vita a una ricostruzione dell’ambiente verde presente sul viale, con l’esposizione delle essenze più rappresentative. Infine, nel chiostro dell’edificio è visitabile la mostra fotografica con le immagini in bianconero del viale, per la maggior parte inedite, realizzate dal fotografo Cestella.

“Inoltre – precisa ancora Rossi – vengono anche esposti sotto forma di oggetti da collezione alcuni esemplari di uccelli e insetti che vivono sul viale, in modo da riprodurre l’intero ecosistema della zona. Il corso, infatti, non è solo costituito di quegli elementi che sono già visibili come gli alberi, ma è un ecosistema vivente e complesso composto da numerose forme di vita”.

E poi un occhio di riguardo viene anche rivolto al problema inquinamento ambientale? “Su un pannello esposto nella Mostra è riportato sinteticamente l’estratto dell’indagine conoscitiva, redatta dai progettisti del Piano Urbano del Traffico, sui flussi veicolari lungo il corso. Sono dati già conosciuti, ma che adesso hanno anche il supporto di uno studio scientifico. Nelle ore di punta il traffico è di poco inferiore a quello di corso Nizza e di corso IV Novembre e il 50% è di transito: cioè significa che il viale Angeli sta assolvendo al compito improprio di circonvallazione. Di certo non si può ipotizzare di chiuderlo di colpo in modo permanente, ma, a questo punto, occorrerà anche valutare con attenzione quali possano essere i provvedimenti da assumere gradualmente in ambito viario per salvaguardarlo e consentire, nel contempo, una migliore vivibilità all’intero contesto urbano”.

Una suggestiva immagine del viale Angeli d’autunno

Il convegno

L’altra iniziativa sul compleanno del viale è il Convegno di sabato 13 maggio al Teatro Toselli, con inizio alle 9, che vede la partecipazione di autorevoli esperti del settore ed è presieduto, il mattino, dall’arch. Mirella Macera, direttrice della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte,  e il pomeriggio, dal professor Lorenzo Mamino, del Politecnico di Mondovì.

Vengono presentate dodici relazioni: alcune legate agli aspetti di carattere emozionale e sentimentale che suscita il viale, altre storiche e altre ancora prettamente tecniche. Hanno dato la loro adesione, tra gli altri, alcuni cuneesi che, in gioventù, hanno abitato nella zona e poi sono diventati celebri come l’avvocato Vittorio Chiusano ed Ettore Zauli: attuale dirigente del settore Verde Pubblico al Comune di Genova e promotore della mostra internazionale “Euroflora”.

Un’auto in viale Angeli nel tratto verso il Santuario negli Anni Duemila

I festeggiamenti estivi

L’ultima parte dei festeggiamenti si svolgeranno quest’estate in occasione delle pedonalizzazioni domenicali e festive del viale. Sarà un autentico “tour de force” di appuntamenti culturali, esposizioni estemporanee d’arte, spettacoli con artisti di strada, gruppi teatrali e musicali, manifestazioni sportive allestite lungo l’asse delle carreggiata e nelle aree immediatamente a ridosso.

Inoltre, sarà possibile partecipare alle visite guidate del corso alberato che, grazie all’assistenza fornita da accompagnatori volontari, offriranno a tutti i cuneesi, e non solo, l’opportunità di approfondire le conoscenze e gli sviluppi storico-culturali avvenuti nella zona durante i secoli.

L’assessore Rossi: “L’obiettivo è di sollecitare ulteriormente la frequentazione pedonale del viale, peraltro già notevole, arricchendola con iniziative di vario genere che possano interessare grandi e piccoli. Il compleanno è quindi, innazitutto, l’occasione per rendere più consapevole il maggior numero possibile di cittadini dell’immenso patrimonio storico, culturale e scientifico che hanno a disposizione lungo il corso alberato. Poi, insieme, si potrà decidere quale è il futuro che intendiamo riservargli e, di conseguenza, anche gli investimenti economici da programmare in merito”.

CHI HA IDEATO IL LOGO PER LA FESTA     

L’ultima battuta è sul “logo” dei festeggiamenti ideato da Francesca Reinero che frequenta il 4º anno dell’Accademia di Belle Arti di Cuneo.

Spiega: “Ho cercato di unire nella forma grafica il profilo dinamico del viale e gli aspetti legati alla sua storia: trasmettere cioè il movimento del corso alberato e le emozioni che si provano a percorrerlo – quindi gli alberi stilizzati – con il Santuario degli Angeli alla sommità. Anche nella scelta dei colori sono stati privilegiati il verde e il blu: tonalità vive e di ambiente esterno”.

Un abbraccio ideale dunque tra il passato e il presente con l’obiettivo di offrire, al più bel viale alberato di Cuneo, anche un futuro.

Il viale Angeli all’incrocio con corso Brunet all’inizio degli Anni Duemila