26 Giugno 2022

A Boves riapre il prezioso Auditorium Borelli dopo i complessi lavori di restauro interno costati 250.000 euro (FOTO)

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A Boves, l’Auditorium Borelli ha sempre rappresentato un luogo di riferimento per gli incontri culturali, e non solo,  del paese. Il Comune l’ha sottoposto a un complesso lavoro di restauro interno. Venerdì 15 ottobre, alle 20.30, è prevista l’inaugurazione ufficiale.  Dopo i saluti del primo cittadino, Maurizio Paoletti, il vicesindaco, Matteo Ravera, illustra gli interventi effettuati.

L’ingresso è gratuito fino all’esaurimento dei posti. Per entrare, oltre al rispetto delle norme anti-Covid, occorre la prenotazione, chiamando la Biblioteca comunale al numero 0171 391834.

La piazzetta di ingresso all’Auditorium Borelli

Cosa dicono il primo cittadino Paoletti e il vicesindaco Ravera

Paoletti e Ravera: “L’intervento non era previsto, perché avevamo da realizzare altre opere più urgenti. Ma a febbraio 2019 c’è stato il distacco di un pezzo di cornice della controsoffittatura della Sala principale. Abbiamo dovuto chiudere l’Auditorium. Però, mettendo in campo tutto il nostro impegno, siamo riusciti a ottenere le risorse necessarie a realizzare i lavori. Il cantiere si è avviato nella primavera 2020 ed è terminato nello scorso mese di giugno. L’apertura ufficiale avviene solo ora, anche per le limitazioni imposte dalle norme anti-Covid, ma durante l’estate sono già state allestite alcune iniziative”.

Soddisfatti? “Certamente. Da un imprevisto si è aperto un percorso di ristrutturazione del Borelli del quale siamo contenti e orgogliosi. Anche perché costituisce una Sala di cui Boves ha molto bisogno per allestire le manifestazioni”.

Il primo cittadino di Boves, Maurizio Paoletti
Il vicesindaco di Boves, Matteo Ravera

Le opere realizzate

L’articolata sistemazione interna dell’Auditorium ha riguardato il completo ripristino del soffitto esistente che risaliva agli Anni Ottanta, l’intervento strutturale sulla parte della galleria, la sostituzione degli arredi con la collocazione di poltroncine per i posti a sedere, il nuovo palco e il rifacimento degli impianti di illuminazione e video- audio. Inoltre, nel locale erano presenti due spazi di non grandi dimensioni, ma esteticamente e logisticamente poco utilizzabili. Attraverso l’intervento sono stati resi disponibili e attrezzati per ospitare piccole iniziative. I lavori hanno presentato un costo di 250.000 euro, dei quali 15.000 euro della Fondazione Crc, 70.000 euro di fondi statali e l’importo rimanente stanziato dal Comune.

  

L’interno dell’Auditorium ristrutturato
Le nuove poltrone dell’Auditorium Borelli

Tre racconti sulla storia e i personaggi del paese di Luigi Pellegrino

La riapertura del Borelli è anche stata l’occasione per organizzare, nell’Auditorium,  tre conferenze tenute dall’ex sindaco Luigi Pellegrino. Nella prima, in programma il 15 ottobre dopo l’inaugurazione, viene raccontata la storia dell’illustre bovesano senatore Giovanni Borelli, che tanto ha fatto per la sua cittadina nella seconda metà dell’Ottocento.

Il secondo appuntamento è previsto venerdì 29 ottobre, alle 20.30, in cui Pellegrino propone una serie di interessanti racconti di vita quotidiana e curiosità su Boves attraverso fotografie e documenti inediti del ricco e prezioso patrimonio storico collezionato negli anni da Guido Bonino: fine e acuto raccoglitore e conoscitore dei volti e dei risvolti del paese. Un viaggio tra i ricordi e le tradizioni ripercorrendo, attraverso avvincenti aneddoti, feste, manifestazioni, commemorazioni e personaggi, la storia di Boves.

L’ultimo appuntamento è in programma venerdì 12 novembre, sempre alle 20.30, nel quale Pellegrino parla di “Compagnie, società e notai e dei venti mesi di sofferenza bovesana – settembre 1943-aprile 1945 – dalla parte dei danneggiati”.

Pellegrino: “Proviamo a sfogliare i giorni, anzi i secoli bovesani”

Sottolinea Pellegrino: “Pescando nella ricchissima raccolta di Guido Bonino che, gentilmente, ci ha aperto il suo scrigno e, al quale, va un grazie grande come il  nostro paese, proviamo a sfogliare i giorni bovesani, anzi i secoli, partendo dalla metà del Seicento fino ai nostri giorni”.

Su cosa si basano i suoi racconti?  “Come in ogni libro di avventure o giallo ci sono pagine più intriganti e altre che si possono tralasciare, personaggi-cardine e comparse. Noi vogliamo dare cittadinanza agli uni e alle altre. Non si tratta di una storia su Boves, ma poco più di una dettagliata osservazione ambientale alimentata e rinvigorita da cronache, da rivisitazioni, da documenti inediti o quasi”.

Alcune immagini della Boves che fu
Altre immagini della storia di Boves

La storia dell’Auditorium Borelli già Teatro Borelli (da www.bovesonline.it)

Edificio voluto dal senatore del Regno d’Italia Giovanni Battista Borelli (1813-1891) il cui sogno era di realizzare a Boves un centro culturale con un teatro, una sala per le pubbliche riunioni, una biblioteca e una scuola per l’istruzione professionale.

I lavori risalgono all’ultimo ventennio del XIX secolo con l’inaugurazione nel 1884: occasione nella quale il famoso politico annunciò ufficialmente che, alla sua morte, il teatro sarebbe “passato in esclusiva proprietà del Comune”, per tutte quelle manifestazioni civili e patriottiche fino ad allora tenute nella Confraternita di Santa Croce.

Nel 1921, il Teatro Borelli venne adattato a sala cinematografica, la cui inaugurazione avvenne il 25 settembre di quell’anno con la proiezione del primo film. Il cinematografo apriva ogni domenica con due appuntamenti: uno pomeridiano e uno serale, nei quali venivano proiettati film muti.

Successivamente, i locali ospitarono la Banda musicale cittadina “S. Pellico” e il salone fu adibito a palestra per le scuole bovesane fino al 1985: anno in cui tutto l’edificio subì una radicale ristrutturazione, con l’ampliamento dei locali all’annesso fabbricato adiacente e venne denominato Auditorium Borelli.

Oggi il Borelli, chiamato così dai bovesani, è il cuore della cultura e delle manifestazioni del paese e vanta il passaggio di scrittori, attori, politici e personaggi illustri che hanno animato la sua platea.  

Vista dall’alto dell’Auditorium completamente rimesso a nuovo