26 Giugno 2022

In questo periodo di profondo disagio sociale serve un aiuto in più e molta indifferenza in meno verso gli altri

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Come dice Papa Francesco dobbiamo usare di nuovo le parole “permesso, scusa e grazie”

Papa Francesco ha ricordato più volte il disagio sociale che stiamo vivendo e la necessità di aiutare chi è in difficoltà economica e non solo (foto pre-Covid scaricata dalla pagina ufficiale del Santo Padre)

Tutti abbiamo i nostri difetti, ma, in questo momento, sono troppe le persone che, con i loro comportamenti non proprio solidali, tolgono il respiro alla società nella quale viviamo.

I tanti dittatori sanguinari di ogni parte del mondo. I corrotti. Quanti vendono fumo per oro. I terroristi che sprigionano odio e violenza. I banditi del quotidiano che seminano paura a poco prezzo. Chi uccide in nome di un Dio. Quanti uccidono una donna perché non lo amano più. Chi ammazza la propria donna perché, nonostante le continue botte subite, lei lo ama ancora. Gli stupratori. I pedofili. Quanti fanno piangere i bambini.

Tutti quelli che inquinano il mondo. Chi butta la carta per terra pensando che il suo piccolo gesto non serva a salvare il Pianeta dalla distruzione. I “guru” della finanza che fanno crollare o salire le quotazioni delle borse a seconda del loro umore mattutino. I padroni dell’industria che licenziano i dipendenti perché spostano le aziende dove guadagnano di più e possono sfruttare le persone. I manager che fanno fallire le aziende per incapacità e dopo vengono lasciati a casa con liquidazioni milionarie.

Gli arroganti. I superficiali. Gli evasori fiscali perché tanto le tasse non scenderanno mai e, quindi, non bisogna pagarle. Gli invidiosi. Gli approfittatori. Chi sputa sentenze sui migranti o sui clochard senza nemmeno chiedersi per quale motivo ora sono lì. Quanti ti rubano il portafoglio. Chi ti scippa la fiducia. Gli opportunisti. Quanti calpestano i diritti degli altri. Quanti spezzano le ali ai sogni degli altri. Chi toglie ogni speranza al futuro delle nuove generazioni o a quanti sono già aggrappati a un filo.

Chi non rispetta la coda e passa davanti a tutti con una scusa ridicola. I maleducati. Chi,  con l’inganno, ti porta via il cuore. Quanti bollano il cartellino e poi vanno a farsi gli affari loro. Chi non si assume mai le proprie responsabilità. Quanti credono che l’apparire e non l’essere rappresenti l’unico percorso della vita.

Quanti – come dice Papa Francesco – non usano mai le parole “permesso, scusa e grazie”.

Una lista già lunga di comportamenti meschini, anche se, probabilmente, ce ne sono ancora altri.

Invece, abbiamo bisogno di solidarietà, di amore, di dono verso il prossimo per evitare il soffocamento dell’intero Pianeta.

Abbiamo bisogno di conoscenza, cultura, musica, poesia, bellezza artistica per far uscire i raggi del sole dalla nebbia del male che sta schiacciando la società in cui viviamo.

Incominciando dal vicino di casa, per condividere con lui la gioia dello stare insieme, della pace, dell’amicizia.

In questo periodo di profondo disagio sociale servono un aiuto e un gesto gentile in più e molta indifferenza in meno verso gli altri.