26 Giugno 2022

Ottobre 2014, Cuneo: Baglioni ha incantato il pubblico del Palazzetto dello Sport regalando magici momenti di musica e poesia (FOTO)

Correlati

Condividi

Claudio Baglioni lo scorso 16 maggio ha compiuto 70 anni. Una carriera musicale, la sua, ricca  di straordinari successi, con 34 album pubblicati (dal sito ufficiale http://www.baglioni.it/discography/) e oltre 60 milioni di dischi venduti.

Nel 2018 e 2019 è stato anche direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo.

Per dieci anni  ha ideato, promosso e organizzato “ÒScia” sull’isola di Lampedusa: kermesse di arti e musica dedicata al tema dell’immigrazione e dell’integrazione culturale, alla quale hanno preso parte oltre 300 tra i più grandi nomi del mondo dello spettacolo e del panorama musicale italiano e internazionale.

L’ultimo concerto di cui è stato protagonista a Cuneo, al Palazzetto dello Sport di San Rocco Castagnaretta, risale all’ottobre 2014. Sette anni fa. Una serata indimenticabile, curata a livello organizzativo dalla Cooperativa Zabum Uno di Alberto Castoldi, che ha regalato preziosi momenti di musica e di poesia. 

 

Una parte del pubblico presente al concerto di Baglioni
Al concerto di Baglioni il pubblico ha cantato e ballato
L’autografo con dedica di Claudio Baglioni

Da “mio” profilo Facebook del 24 ottobre 2014

Tre ore di esplosiva e contagiosa energia. Il concerto di Claudio Baglioni al Palazzetto dello Sport di Cuneo, organizzato dalla Cooperativa Zabum Uno di Alberto Castoldi, non ha deluso le aspettative del numeroso pubblico presente. Uno spettacolo affascinante, raccontato come un cantiere “work in progress” per costruire, o forse meglio ricostruire una storia che poi è il percorso di 45 anni dell’Italia. Così lunga, infatti, è la carriera artistica del cantautore romano. Ma una storia particolare, raccontata attraverso l’amore e le sue più diverse e intime sfaccettature.

Baglioni, durante i decenni, al contrario di molti “colleghi”, non ha mai dato voce – e per questo è stato più volte criticato – alle canzoni di protesta, alle denunce delle ingiustizie, alle violenze della società. Non ha mai gridato contro qualcuno o qualcosa. Però, nei suoi testi e attraverso le sue note, ha sempre abbracciato proprio quel sentimento – il volersi bene – che dovrebbe rappresentare la colonna portante di un mondo migliore. L’ha fatto con semplicità e naturalezza, come una fonte d’acqua pura che sgorga dai meandri della terra.

A Cuneo, supportato da scene e luci di grande effetto e da musicisti e coristi di straordinario “spessore artistico”, ha incantato e offerto emozioni impagabili a giovani e meno giovani: tutti catturati da note e parole rimaste indelebili nel tempo. Partendo da “Questo piccolo grande amore”, brano scritto nel 1972 e cantato dall’intero Palazzetto con una gioia indescrivibile. Come fosse ormai un inno sacro, una bandiera, un momento irripetibile. Forse proprio perché ha accompagnato le storie belle o quelle amare di molte persone.

Baglioni con la band e i coristi di grande “spessore artistico” al concerto di Cuneo

E poi “Poster”, “Strada facendo”, “E tu”: pezzi che hanno regalato e continuano a donare sprazzi di autentica poesia. Anche le canzoni più recenti, seppure meno conosciute, se non dai fans di lungo corso, hanno coinvolto e appassionato.

Il finale, con il pubblico in piedi a ballare e cantare, è stato il “clou” di una magica e indimenticabile serata. Strada facendo…fino al prossimo appuntamento.

UNA CARRELLATA DI IMMAGINI DEL CONCERTO