26 Giugno 2022

Busca, si è svolto il 30º corso di formazione per l’uso dei defibrillatori. Nel Comune ce ne sono ben diciotto

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Un altro passo in avanti per il progetto “Persone di Cuore-Busca Città Cardioprotetta”. Infatti, si è svolto il trentesimo corso di formazione per l’uso del Dae (Defibrillatore automatico esterno), voluto dal Comune con la Croce Rossa locale.

Come in tutti i precedenti corsi le iscrizioni si sono chiuse in breve tempo, raggiungendo subito il numero massimo dei posti disponibili. A quest’ultima iniziativa ha preso parte anche tutto il personale della Polizia Municipale, che ha così aggiornato la propria formazione. Gli istruttori sono volontari certificati e il minimo contributo chiesto a quanti partecipano viene utilizzato solo per coprire i costi organizzativi.

Il progetto “Busca Città Cardioprotetta”, con le 18 postazioni Dae dislocate sul territorio del Comune, rappresenta un esempio a livello nazionale. C’è un dispositivo ogni 600 abitanti e, nel centro urbano, lo si può raggiungere in 4 minuti: quindi le condizioni per una buona prevenzione ci sono tutte.

Infatti, la sopravvivenza, dopo un arresto cardiaco, è attorno al 2%, ma se c’è la possibilità di praticare la defibrillazione alla persona colpita, entro 5 minuti, la percentuale di riuscire a salvarla aumenta fino al 50%.

Dice Jacopo Giamello, consigliere comunale delegato alla Sanità, medico e istruttore volontario della Croce Rossa, nonché curatore dell’iniziativa:

“Possiamo dire che a Busca il messaggio dell’importanza di essere pronti e consapevoli nelle situazioni di emergenza sanitaria è stato ben recepito”.

Per quale motivo? “Trenta corsi nell’arco di pochi anni, tenendo conto del lungo periodo di lockdown durante il quale siamo stati fermi, non sono pochi. Così come è davvero rilevante il numero di buschesi abilitati all’uso dei Dae: ormai un migliaio, oltre il 10% della popolazione. Grazie a tutti”.