26 Giugno 2022

Fratelli d’Italia risponde ai consiglieri comunali di Cuneo: “Siamo contro tutti i totalitarismi”

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Giovedì 28 ottobre abbiamo pubblicato il resoconto del dibattito in Consiglio comunale di Cuneo sui due ordini del giorno riguardanti gli episodi degli scontri di piazza accaduti nel nostro Paese lo scorso 9 ottobre (clicca qui).

Quello del rappresentante di Fratelli d’Italia, Massimo Garnero, sulla “condanna di tutti i totalitarismi e i fenomeni di intolleranza e razzismo” è stato approvato anche dalla maggioranza di centrosinistra al governo della città.

Garnero, invece, si è astenuto sul documento presentato dai gruppi di maggioranza (Partito Democratico, Centro per Cuneo, Crescere Insieme, Cuneo Solidale Democratica, Gruppo Misto di Maggioranza) e da MoVimento 5 Stelle, Cuneo Città d’Europa, Cuneo per i Beni Comuni che chiedeva all’Assemblea municipale “il sostegno alla Cgil dopo gli attacchi squadristi subiti nella manifestazione “No Green Pass” e sollecitava il Governo di procedere “allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista”.

La scelta di Garnero ha prodotto una vivace contestazione in Consiglio e una dura nota di contrarietà da parte delle otto forze politiche che avevano proposto l’ordine del giorno riassumibile nella frase “Svelata l’ipocrisia di Fratelli d’Italia”.

I due rappresentanti di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Cuneo: Alberto Coggiola e Massimo Garnero. Sulla scelta di Garnero si è scatenata la dura reazione di quasi tutta l’Assemblea municipale

La replica della Federazione provinciale di Cuneo del movimento guidato da Giorgia Meloni     

Dicono i vertici della compagine: “Fratelli d’Italia ha preso nota della gravissima accusa rivolta al partito da parte dei gruppi consiliari di sinistra, a prima firma del Partito Democratico. Accusa che non intendiamo accettare e alla quale riteniamo doveroso rispondere chiaramente e senza alcuna ambiguità”.

Cioè? “Fratelli d’Italia si è sempre espresso e sempre si esprimerà contro ogni totalitarismo, sia esso di destra o di sinistra. Fascismo, nazismo, comunismo: sono tutte espressioni della stessa abietta mentalità totalitaria che ha soggiogato – e in alcune parti del mondo soggioga tuttora – la popolazione, ridotta a dover rinunciare ad ogni forma di libertà”.

Poi, due domande. “La sinistra è pronta a fare lo stesso? Quando sentiremo quei politici, figli del Partito Comunista di cui ancora adesso tessono le lodi, esprimersi chiaramente non solo contro le aberrazioni del comunismo sovietico, ma ancora di più in merito a quelle del comunismo cui sono ancora oggi soggetti interi Paesi del mondo?”.

Infine, la spiegazione della scelta di Garnero. “Fratelli d’Italia è la vera casa delle libertà del nostro Paese. E la libertà passa in primo luogo attraverso il dialogo e lo studio. Studio che evidentemente i consiglieri della sinistra cuneese non sono così propensi a fare: è chiaro ed evidente che in Italia il potere di sciogliere un partito è solo ed esclusivamente di competenza della magistratura. Non spetta di certo al mondo politico giudicare chi possa o meno configurarsi come partito. Forse è opportuno ricordare che l’ultima volta che i partiti furono sciolti per legge – e quindi con un’azione esterna al mondo giudiziario – fu nel 1926, con l’applicazione di una delle leggi fascistissime.

Proprio nell’ottica di contrastare ogni totalitarismo, Fratelli d’Italia, nella figura del nostro capogruppo in Consiglio comunale, Massimo Garnero, non ha ritenuto opportuno votare la mozione pretestuosa e del tutto inutile presentata a Cuneo. Non saremo di certo noi a decretare l’eventuale chiusura di un partito, ma è compito, questo, che spetta ai giudici”.

E ancora: “Le violenze sono sempre da condannare e nessuna forma di squadrismo può trovare posto in una democrazia moderna, occidentale e liberale quale ci battiamo ogni giorno che sia l’Italia.

Invitiamo per questo la sinistra e la loro costola dei Cinque Stelle a sostenere le nostre mozioni, che abbiamo presentato in ogni Consiglio comunale e ovunque siamo presenti, tra cui proprio a Cuneo, a prima firma di Massimo Garnero, contro ogni forma di totalitarismo. La lotta per la libertà ci vedrà sempre e comunque in prima fila”.