26 Giugno 2022

Scrittorincittà presenta il programma al pubblico in presenza, con ospite Piero Dorfles che già tagliò il nastro dell’edizione 2014 (FOTO)

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Giovedì 4 novembre, alle 18, al Cinema Monviso di Cuneo, in via XX Settembre, 14, viene presentato al pubblico, in presenza, il programma completo della 23ª edizione di Scrittorincittà.

L’iniziativa ha come ospite il giornalista, critico letterario, autore e conduttore radiofonico e televisivo della Rai, Piero Dorfles, che, dialogando con Livio Partiti, racconta anche il suo nuovo libro “Il lavoro del lettore”.

L’ingresso è gratuito, ma è necessario prenotare il proprio posto online cliccando qui. Durante l’adesione vengono richiesti tutti i dati delle persone utilizzatrici dei biglietti. Per l’accesso è necessario il green pass e durante l’incontro bisogna indossare la mascherina.

Piero Dorfles all’edizione 2014 di Scrittorincittà

Dicono gli organizzatori della kermesse letteraria cuneese (assessorato per la Cultura del Comune e Biblioteca Civica):

Chi non sa leggere si trova un po’ nella condizione di chi non sa nuotare: non ha la possibilità di fare un’esperienza unica. Poiché nella vita quotidiana però chi non legge libri sembra cavarsela benissimo, verrebbe da pensare che l’incapacità di leggere abbia poco a che fare con la capacità di essere bravi cittadini, lavoratori competenti, persone rispettose ed empatiche”.

Invece? “La realtà è che chi non legge difficilmente troverà altrove quello che chi legge trova nei libri. Nei libri c’è la storia dell’uomo, con le sue conquiste e i suoi fallimenti. Ci siamo noi, con i nostri sentimenti, sogni, azioni; c’è quell’esperienza simbolica che ci spinge a sviluppare ingegno, fantasia e immaginazione.

I libri sono una delle risorse più straordinarie per salvarci dalle prove della vita: chi sa leggere lo fa anche di fronte alle ansie più drammatiche, alle angosce più profonde, ai dolori più esacerbanti”. 

Il libro di Dorfles? “Illumina le prospettive che la letteratura può aprirci raccogliendo qui – senza alcuna pretesa di esaustività o sistematicità – alcune opere classiche raggruppate per grandi temi: quelli centrali dell’esperienza umana. Il risultato è una ricognizione personalissima che ci dimostra perché il lavoro del lettore è il più bello che esista”.

Prime anticipazioni sulla 23ª kermesse letteraria

L’immagine che rappresenta l’edizione 2021 di Scrittorincittà, il cui filo conduttore è “Scatti”

Scrittorincittà 2021, con filo conduttore “Scatti”, è in programma dal 17 al 21 novembre. Gli appuntamenti possono essere seguiti con tre modalità differenti.

Molti incontri si svolgono in presenza (Biblioteca 0-18, Sala Polivalente di Palazzo Santa Croce, Auditorium Varco, Cinema Monviso, Sala San Giovanni, Teatro Toselli e Open Baladin), altri esclusivamente online e altri ancora in forma ibrida: con il pubblico in sala e, contemporaneamente, la possibilità di ascoltare l’evento online.

Quest’anno il libretto cartaceo del programma non viene stampato. Però, è disponibile una versione digitale che può anche essere scaricata e stampata a casa.

Informazioni

Per informazioni: info@scrittorincitta.it; 0171 444822.

I volontari sono una preziosa risorsa di Scrittorincittà

QUANDO, NEL 2014, DORFLES INAUGURO’ LA 16ª EDIZIONE DI SCRITTORINCITTA’

Nel 2014 Piero Dorfles, con il sindaco di Cuneo, Federico Borgna, tagliò il nastro della 16ª edizione di Scrittorincittà che aveva come tema “Colori”.

Vi propongo l’articolo pubblicato sul mio profilo Facebook il 13 novembre di quell’anno, con il racconto dell’inaugurazione e l’intervista allo scrittore e conduttore televisivo.  

La presentazione con Dorfles dell’edizione 2014 di Scrittorincittà

Dorfles: “Se non ci sforzeremo di distribuire, nel Paese, il valore della conoscenza e della lettura saremo inevitabilmente destinati al declino”

Piero Dorfles è lo scrittore, critico letterario e giornalista della Rai, con all’attivo trasmissioni importanti come “Il baco del millenio”, “La banda” e “Per un pugno di libri”, che, mercoledì 12 novembre, insieme alle autorità, ha tagliato il nastro della 16ª edizione di Scrittorincittà: la manifestazione organizzata dal Comune con il supporto di alcuni sponsor istituzionali e privati e il cui titolo 2014 è “Colori”.

Un tema affascinante e suggestivo, approfondito, fino a domenica 16, in tutte le sue innumerevoli sfaccettature.

Scrittorincittà 2014: Dorfles con l’allora assessore comunale per la Cultura, Alessandro Spedale

Dorfles, dopo l’inaugurazione, ha piacevolmente intrattenuto il pubblico, presentando la sua ultima fatica letteraria “I cento libri che rendono più ricca la nostra vita”. 

“La mia scelta – ha sottolineato con gentilezza e disponibilità prima dell’incontro – probabilmente non condivisa da tutti, è basata sulla loro popolarità: cioè i cosiddetti “classici”. Non credo esistano dei libri capaci, da soli, di rendere la persona più colta e raffinata. Ma se si conoscono quelli considerati “famosi” è meglio”.

Il motivo? “Perché rappresentano argomenti di conversazione, costituiscono strumenti di comprensione della realtà, analizzano il modo con il quale tutti noi ci comportiamo e ci dicono come sono fatti i nostri simili: condizioni essenziali del vivere nel mondo”.

Ha una ricetta per valorizzare la cultura in Italia? “Innanzitutto la classe dirigente, sia essa politica, culturale o economica, avendone gli strumenti per farlo, ha il compito di sollecitare una maggiore diffusione di questo straordinario valore”.

Poi? “In secondo luogo i mezzi di comunicazione di massa dovrebbero “sentire” il dovere morale di “istigare” alla lettura, di spiegare quanto è importante, quanto è utile e quanto serve per arricchire spiritualmente, e non solo, le persone”.

Infine?E’ necessario il contributo della scuola e quello della famiglia”.

In caso contrario? “Se tutti insieme non ci sforzeremo di distribuire, nel Paese, il valore della conoscenza e della lettura saremo inevitabilmente destinati al declino, che non riusciremo più a recuperare”.

Lei, con le sue trasmissioni, ha tentato questa strada. “Io faccio il possibile. Bisognerebbe, però, non moltiplicare i Dorfles quanto i programmi nei quali si parla di libri e cercare di convincere i produttori radiotelevisivi che non è un argomento noioso. Anzi, può essere coinvolgente e divertente. E, per quanto riguarda la Rai, si tratta di un elemento fondamentale del servizio pubblico”.  

Il pubblico all’inaugurazione di Scrittorincittà 2014