26 Giugno 2022

Ex Policlinico di Cuneo, l’assessore Serale risponde a Lauria: “Non siamo stati con le mani in mano”

Correlati

Condividi

Dopo l’ok della Commissione Locale per il Paesaggio lo scorso 27 settembre, mancano ancora alcuni passaggi dell’iter procedurale legato al Piano di recupero dell’area. A fine 2022, la costruzione del nuovo palazzo potrebbe iniziare

Serale: “Attraverso l’intervento si rimargina una ferita profonda della città, che era in attesa di essere sistemata da troppo tempo.

Dopo i lavori l’area tornerà ad avere la dignità estetica che merita, in quanto l’ex Policlinico, nelle condizioni attuali, anche transennato per ragioni di sicurezza, non rappresenta un bel biglietto da visita per Cuneo”  

L’assessore comunale all’Urbanistica, Luca Serale

Nell’articolo pubblicato il 7 ottobre (clicca qui) abbiamo dato spazio alle riflessioni del consigliere comunale Beppe Lauria sulla lunga e complicata vicenda dell’ex Policlinico di Cuneo, che si trova all’angolo tra corso Dante e via Bassignano. Chiuso nel 1984, da allora l’edificio è in condizioni di degrado e costituisce una ferita aperta nel centro della città.

Nel 2017, a due mesi dalla conclusione del primo mandato, la Giunta Borgna aveva approvato la Variante 23 al Piano Regolatore in cui cambiava la destinazione d’uso dell’immobile da direzionale e di servizio a residenziale.

Il 28 maggio 2019 la proprietà Sima Dati sas di Manassero Angelo & C., con sede legale in via Caraglio, 17, a Cuneo, attraverso i suoi progettisti, avevano presentato, agli uffici Urbanistica del Municipio, il Piano di recupero dell’area. Dopo le integrazioni richieste, a giugno 2020 l’intervento era stato illustrato ai consiglieri comunali in Commissione.

Cosa prevede? L’abbattimento dell’attuale edificio e la costruzione di un nuovo fabbricato di 3.300 metri quadrati, con l’80% della superficie destinata a utilizzo abitativo. Nel concreto 28 alloggi, ai quali si aggiungono 660 metri quadrati di uffici e altri locali.

Quando l’operazione andrà in porto, il Comune incasserà 250.000 euro di oneri di urbanizzazione e altri 533.000 euro di extra-oneri.

Dice, però, Lauria: “Ho sempre considerato l’operazione un regalo al privato, ma la Giunta Borgna, invece, la sponsorizzava, e la sponsorizza ancora, come una necessità per riqualificare quell’area fortemente abbandonata e degradata”.

Quindi? “Da quella Delibera del 2017 sono trascorsi inutilmente oltre 1600 giorni e il degrado è tuttora presente nella zona.

Chiedo, perciò, all’Amministrazione Borgna quale sia il senso del passare inesorabile e infruttuoso del tempo, e se, visto l’avvicinarsi, oggi come cinque anni fa, delle nuove elezioni comunali, si pensi a un altro ulteriore regalo ai privati. Oppure si metterà la parola fine a una delle tante storie tutte cuneesi”.

Il consigliere Beppe Lauria durante una Commissione comunale in videoconferenza

La risposta a Lauria dell’assessore comunale all’Urbanistica, Luca Serale

Rispetto alle considerazioni di Lauria, abbiamo chiesto la situazione riguardante l’ex Policlinico all’assessore comunale all’Urbanistica, Luca Serale.

Sottolinea: “Dall’approvazione della Variante 23 nel 2017 non abbiamo per nulla dormito: né la Giunta, né i progettisti esterni che hanno elaborato l’intervento. E’ stato seguito l’iter procedurale del Piano di recupero dell’edificio che è più lungo rispetto ad altri percorsi, ma tutela maggiormente il Comune”.

Quali sono stati i passaggi principali? “Il Piano di recupero da parte della proprietà è stato presentato il 28 maggio 2019. Poi, dopo le varie integrazioni richieste, è stato illustrato alla Commissione comunale il 4 giugno 2020.

Il 21 gennaio 2021 la Giunta ha deliberato l’adozione dello stesso Piano, che è stato pubblicato sul portale dell’Amministrazione per 30 giorni. Sono arrivate quattro osservazioni da cittadini e Associazioni. Contemporaneamente, a partire dallo scorso marzo, è stato esaminato dalla Commissione Locale per il Paesaggio”:

Con quale esito da parte di quest’ultima? “Dopo numerose sedute, la stessa ha dato il parere favorevole al Piano di recupero nella riunione dello scorso 27 settembre. Un giudizio finale, che è vincolante”.

I prossimi passi

Sono state introdotte variazioni al progetto? “La Commissione paesaggio interviene solo sugli aspetti architettonici e ha chiesto alcune modifiche. Ma l’istruttoria relativa ai parametri costruttivi, che devono rispondere alle norme di attuazione del Piano regolatore per quella zona, aveva già avuto l’ok dagli uffici comunali dell’Urbanistica. Infatti, a loro spetta questo compito.

Per cui, il nuovo immobile avrà le caratteristiche presentate nella Commissione del giugno 2020 sotto l’aspetto delle superfici occupate, con qualche cambiamento a livello estetico”.

Il progetto del nuovo palazzo al posto dell’ex Policlinico presentato in Commissione comunale il 4 giugno 2020. Dopo l’esame della Commissione Locale per il Paesaggio subirà alcune modifiche dal punto di vista architettonico-estetico

Le osservazioni? “I nostri uffici stanno preparando le controdeduzioni a livello tecnico. Appena pronte, saranno esaminate dalla Giunta che, poi, approverà definitivamente il Piano di recupero”.

Ci sono ulteriori passaggi? “La presa d’atto della Regione, la quale pubblicherà i documenti sul proprio Bollettino Ufficiale. Quindi, il Comune firmerà con i proprietari dell’area la Convenzione urbanistico-edilizia, rispetto alla demolizione dell’edificio esistente. Dopo verrà rilasciato il permesso di costruire e i lavori potranno partire.

Dal punto di vista burocratico posso ipotizzare a fine 2022, ma saranno i privati a decidere l’inizio dell’intervento”.

Cosa risponde alle preoccupazioni di Lauria?  

Serale: “Non siamo stati con le mani in mano, perché un Piano di recupero richiede questi tempi. Inoltre, non è stato fatto alcun regalo ai privati nel 2017. Anzi. Abbiamo ottenuto gli extra-oneri in più. Inoltre, il progetto ha rispettato i vincoli imposti allora dal Piano regolatore. E dopo non ci sono state altre Varianti relative alla zona. Per cui, non ci potranno essere in questi ultimi passaggi modifiche a quanto già previsto”.

Il finale

Dove verranno spesi i 250 mila euro di oneri e i 533 mila di extra oneri? “Abbiamo sempre detto che saranno impiegati nella zona di Cuneo Centro, in accordo con il Comitato di Quartiere”.

Soddisfatto di come è andata la vicenda? “Certamente, sì. Attraverso l’intervento si rimargina una ferita profonda della città, che era  in attesa di essere sistemata da troppo tempo.

Dopo i lavori l’area tornerà ad avere la dignità estetica che merita, in quanto l’ex Policlinico, nelle condizioni attuali, anche transennato per ragioni di sicurezza, non rappresenta un bel biglietto da visita per Cuneo”.

La parte transennata dell’ex Policlinico con l’ingresso che si affaccia su via Bassignano
L’ingresso in degrado dell’ex Policlinico lungo via Bassignano
La facciata dell’ex Policlinico che guarda corso Dante con il marciapiede chiuso