26 Giugno 2022

Cuneo, Boselli: “L’Ospedale unico non è finanziato e la Fondazione, con la presidente Merlo, è “neutra” sul dove costruirlo

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Giancarlo Boselli, candidato sindaco per le elezioni comunali di Cuneo del prossimo anno, ha tra le questioni che più gli stanno a cuore la medicina territoriale e la collocazione dell’Ospedale unico del capoluogo.

Sulla prima vicenda dice: “Ho potuto visionare la bozza del PNRR per gli stanziamenti riguardanti la medicina territoriale sul territorio piemontese. Soldi destinati in modo generico e non dettagliato. Visto che la Regione sembra piuttosto Torino-centrica, se non anche Alba-centrica, sarebbe meglio che il presidente della Provincia, nonché sindaco del Comune di Cuneo, Federico Borgna, incominciasse a capire dove saranno collocati questi fondi. Non vorrei, infatti, essendo il presidente e sindaco poco attivo sulla vicenda e altri primi cittadini, invece, molto più incisivi, che il Cuneese si trovasse la sorpresa di non avere risorse a disposizione”.

Dove sta il problema? “La medicina territoriale è fondamentale, in quanto alleggerisce la pressione sanitaria sugli ospedali. Nell’ultima Assemblea municipale della scorsa settimana, Borgna ha fatto votare la delega del Comune alla Provincia per gestire i fondi del PNRR. Se fossi stato un consigliere non gliela avrei firmata in bianco, ma avrei preteso dei ragionamenti concreti sul come e sul dove destinare i soldi. Al contrario ha ottenuto la delega con la stessa velocità con la quale ha fatto votare la collocazione dell’Ospedale unico a Confreria. E questo è molto grave e non va bene”.

L’Ospedale unico di Cuneo

Parliamo dell’Ospedale unico di Cuneo, le risulta finanziato? “A oggi, da quel che so, non c’è un euro per la struttura. Il PNRR prevede solo stanziamenti per la medicina territoriale. I soldi per l’Ospedale dovrebbero stare nel Bilancio regionale, ma non ci sono. L’assessore piemontese alla Sanità, Luigi Icardi, ha detto che si tratta di soldi dell’Inail, però a me risulta che siano finanziamenti non dettagliati. E di Cuneo non si parla. Quindi, se fossi il presidente della Provincia e sindaco di Cuneo non mi accontenterei di una dichiarazione generica dell’assessore regionale, ma mi darei da fare per capire meglio cosa stia veramente succedendo”.

Boselli ha incontrato Silvia Merlo: neopresidente della Fondazione Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle Cuneo

Per l’Ospedale unico c’è poi in ballo la questione aperta sul dove collocarlo, perché tanti cittadini di Cuneo vorrebbero che resti dove è ora.

Dice Boselli: “La Fondazione Santa Croce e Carle Cuneo, da poco tempo presieduta da Silvia Merlo, aveva proposto due progetti: lasciarlo dove è ora con tutti i lavori necessari o spostarlo, costruendo tutto dal nuovo, nell’area del Carle a Confreria. La maggioranza del Consiglio comunale, con parecchia leggerezza, si è lasciata convincere dall’Amministrazione Borgna di votare a favore di Confreria. Una scelta che sarebbe catastrofica per la città. Ma è correggibile. Ho già detto che se sarò eletto sindaco, l’Ospedale unico, ristrutturato, resterà dove è adesso”.

I rapporti della città con la Fondazione? “La Fondazione ha molta importanza, in quanto l’apporto dei privati è fondamentale. Ho incontrato la neopresidente, Silvia Merlo, che mi fatto un’ottima impressione. Ho capito che il suo obiettivo è di sostenere fortemente la costruzione dell’Ospedale unico, ma non ho colto da parte sua una rigidità sul dove costruirlo. Una posizione molto importante e traducibile nel fatto che la Fondazione svolgerà un ruolo indipendente e “neutro” rispetto a dove sarà realizzato il complesso sanitario. La Fondazione è per un Ospedale unico, ma non necessariamente per collocarlo a Confreria. Potrebbe restare anche a Cuneo. Decidere il luogo della costruzione spetta alla Regione e al Comune. Quest’ultimo attraverso la scelta del sindaco nelle elezioni del prossimo anno”.