26 Giugno 2022

“Don Aldo Benevelli. L’uomo e il suo credo”: mostra fotografica in Palazzo Samone, a Cuneo, dal 6 al 14 novembre (FOTO)

Correlati

Condividi

Palazzo Samone, in via Amedeo Rossi, 4, a Cuneo, ospita dal 6 al 14 novembre la mostra fotografica “Don Aldo Benevelli. L’uomo e il suo credo”. Don Benevelli, nato a Monforte d’Alba il 29 dicembre 1923, ci ha lasciati il 19 febbraio 2017.

E’ stato partigiano e, in seguito, ha dedicato la vita ad aiutare i “poveri” e chi era in difficoltà non solo economica. In particolare nei Paesi in via di sviluppo. Inoltre, ha promosso il Concerto della Memoria a Cuneo per ricordare le vittime della Shoah e tutte le persone torturare e uccise dalla violenza nazi-fascista. Ospitando artisti prestigiosi.

Don Aldo Benevelli e l’allora sindaco, Alberto Valmaggia, al Concerto della Memoria 2008 con l’artista isreaeliana Noa

Il Comune capoluogo, nel 2011 gli ha conferito la cittadinanza onoraria e, nel 2020, lo ha riconosciuto persona illustre, inserendolo, attraverso una lapide commemorativa, nel Famedio del Cimitero Urbano.

2011: il sindaco, Alberto Valmaggia, e il presidente del Consiglio comunale, Beppe Tassone, consegnano la cittadinanza onoraria del Comune di Cuneo a don Aldo Benevelli
La lapide in ricordo di don Benevelli collocata, nel 2020, all’interno del Famedio di Cuneo

L’esposizione

L’esposizione è organizzata dall’Associazione Partigiana Ignazio Vian, dal Centro Culturale don Aldo Benevelli e dal Service Center, con il contributo della Federazione Italiana Volontari della Libertà e il patrocinio del Comune di Cuneo.

L’hanno curata Nicolas Salsotto, studente in arti visive all’Istituto Ied di Torino, e Claudia Bergia, presidente del Centro Culturale don Aldo Benevelli, che fu vicina al sacerdote negli ultimi anni della sua vita.

Il progetto, con le fotografie dell’archivio personale di don Benevelli, costituiscono un viaggio tra parole e immagini dal quale ben si coglie l’anima del sacerdote e la sua apertura verso il mondo.

Alcune delle immagini esposte in Palazzo Samone

Dicono i curatori: “Le fotografie scelte sono legate ai principi che hanno guidato don Benevelli durante il percorso terreno. Rappresentano quasi un secolo di storia attraverso le sue esperienze e le sue azioni e cercano di riassumere i momenti più importanti di cambiamento personale e di rilevanza storica per la collettività”.

Cioè? “Un racconto che passa attraverso la società multiculturale, la diversità come elemento di ricchezza, l’attenzione agli emarginati, agli immigrati e ai lavoratori, il sacerdozio e la forza della preghiera, l’attivo protagonismo nella Lotta di Liberazione, la promozione del volontariato laico e della beneficenza”.

Ma non solo. “E’ un itinerario fotografico che vuole costituire un inno ai valori della Resistenza, alla Fede, ai Diritti Umani, e che intende approfondire il ruolo di don Benevelli e il contesto storico nel quale è vissuto”.

Il finale? “Si dice spesso che un’immagine vale più di mille parole: la mostra è proprio uno di quei casi nei quali questa frase assume il suo significato più vero. Le immagini rendono evidente l’amore di don Benevelli per la libertà e per l’umanità attraverso un messaggio di preghiera, di accoglienza e di tolleranza”.  

Informazioni utili

L’inaugurazione della mostra è prevista sabato 6 novembre alle 16. Poi, rimane aperta dal lunedì al venerdì, con orario 16-20, e il sabato e la domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 20. L’ingresso è libero. Per accedere bisogna rispettare le norme anti-Covid in vigore e avere il green pass. Informazioni: viancuneo@libero.it; 331 7101482.  

La Biblioteca di don Benevelli

L’archivio e i libri su Storia e Resistenza della Biblioteca di don Aldo Benevelli sono consultabili su appuntamento nella sede dell’Associazione Partigiana Ignazio Vian/Centro Culturale don Aldo Benevelli scrivendo alla mail viancuneo@libero.it o telefonando al numero 331 7101482.