18 Maggio 2022

La Fondazione Crc ospita, nel Complesso di San Francesco a Cuneo, le opere di 32 artisti emergenti

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Il Complesso Monumentale di San Francesco, in via Santa Maria, 10, a Cuneo, ospita la mostra “Pittura in persona. La nuova collezione delle Fondazione Crc”.

L’esposizione, a ingresso gratuito, apre sabato 6 novembre, alle 15.30, e rimane aperta fino a domenica 6 marzo 2022, dal martedì al sabato, con orario 15.30-18.30, e la domenica, dalle 10.30 alle 18.30.  

Si tratta di dipinti realizzati da 32 artisti emergenti. Alcune opere sono state elaborate appositamente per il progetto nel Complesso di San Francesco, altre costituiscono una selezione di quelle acquisite dalla Fondazione Crc negli ultimi anni attraverso ColtivArte: iniziativa nata nel 2017 per volontà dell’Ente di origine bancaria, con l’obiettivo di scoprire patrimoni “nascosti” e valorizzare il talento di performer emergenti.

La mostra ha la guida e la gestione di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria: direttore e capo curatore delle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

   

Le curatrici della mostra, Marcella Beccaria e Carolyn Christov-Bakargiev

La mostra e gli artisti

La mostra è un percorso rappresentativo delle nuove tendenze globali dell’arte contemporanea, con una particolare attenzione all’utilizzo della pittura come linguaggio espressivo. Gli artisti che espongono sono stati scelti per valorizzare la creatività del territorio: locale, italiano e internazionale.

Gli interventi ideati per gli spazi di San Francesco sono di: Guglielmo Castelli (Torino, anno di nascita 1987); Alex Cecchetti (Terni, 1977);  Claudia Comte (Grancy, 1983); Francis Offman (Butare, Ruanda, 1987); Giuliana Rosso (Torino, 1992); Elisa Sighicelli (Torino, 1968) e Alice Visentin (Ciriè, Torino, 1993).

Gli stessi artisti hanno anche lavori in mostra già acquisiti dalla Fondazione Crc.

L’opera esposta “37 Km di eredità” del cuneese Paolo Turco, che vive e lavora a Mondovì

Le opere esposte in San Francesco, che già fanno parte della collezione della Fondazione Crc, sono di: Nora Berman (Los Angeles, 1990); Valerio Berruti ( Alba, 1977); Rossella Biscotti (Molfetta, Bari, 1978); Anna Boghiguian (Il Cairo, 1946); Sol Calero (Caracas, 1982); Ludovica Carbotta (Torino, 1982); Manuele Cerutti (Torino, 1976); Barbara De Vivi (Venezia, 1992); Patrizio Di Massimo (Jesi, 1983); Camille Henrot (Parigi, 1978); Anne Imhof (Gießen, 1978); Andrea Massaioli (Torino, 1960); Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984); Daniele Milvio (Genova, 1988); Ad Minoliti (Buenos Aires, 1980); Seth Price (Gerusalemme, 1973); Mathilde Rosier (Parigi, 1973); Giangiacomo Rossetti (Milano, 1989); Lin May Saeed (Würzburg, 1973); Erik Saglia (Torino, 1989); Ania Soliman (Varsavia, 1970); Victoria Stoian (Chișinău, 1987);  Sarah Sze (Boston, 1969); Paolo Turco (Cuneo, 1981) e Xa Zadie (Vancouver, 1983).

L’opera esposta P.G.R. “(per grazia ricevuta)” dell’albese Valerio Berruti

Le dichiarazioni

Ezio Raviola, vicepresidente della Fondazione Crc: “Attraverso la nostra collezione, dal 1992 a oggi abbiamo unito forme espressive e artistiche differenti e, negli ultimi anni, grazie al progetto ColtivArte, ci siamo concentrati in particolare sugli artisti emergenti, che stanno percorrendo nuove strade nel mondo dell’arte.

“Pittura in persona”, all’interno di un originale percorso studiato per i magnifici spazi del Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo, offre a tutti gli appassionati la possibilità di avvicinarsi a queste opere di giovani talenti e scoprire alcuni interventi artistici site-specific inediti, ideati per l’occasione.

Un ulteriore tassello del percorso intrapreso da anni per consolidare il ruolo di Cuneo come centro di produzione artistica di alto livello, in grado di attirare turisti interessati ad un’offerta culturale all’avanguardia e di grande valore”.

Il vicepresidente della Fondazione Crc, Ezio Raviola

Carolyn Christov-Bakargiev, direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea: Nella nostra epoca la rivoluzione tecnologica e digitale ha nuovamente causato un cambiamento di senso e di ruolo della pittura. Per gli artisti contemporanei, dipingere e non lavorare a opere digitali è una scelta di intenzionale obsolescenza: un dipinto è un’opera unica, non moltiplicabile come le immagini diffuse sui social media e non può essere vissuto nella sua pienezza attraverso il digitale.

Questa scelta non è così lontana dal pensiero di Friedrich Nietzsche il quale, alla fine dell’Ottocento, scrisse le Considerazioni inattuali (1873-1876), che vertevano sull’attualità dell’inattualità. Dall’altro lato, il pittore entra oggi in un corpo a corpo con il quadro e con l’immagine che crea diventando un performer della fisicità e dell’“essere incorporati”.

Informazioni

Per informazioni: 0171 452711; info@fondazionecrc.it; www.fondazionecrc.it