26 Giugno 2022

Cuneo: i Beni Comuni con la Toselli candidata sindaco. Ma dopo il loro no al Pd, chi potrà sostenerla?

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Gli esponenti di Cuneo per i Beni Comuni hanno annunciato la candidatura a sindaco di Luciana Toselli per le elezioni Comunali del 2022, in rappresentanza della loro lista. Era una voce che circolava da alcuni mesi e CuneoVociColori ne aveva accennato il 31 agosto (clicca qui).  Adesso è diventata una notizia ufficiale.

La Toselli fa parte con Ugo Sturlese e Nello Fierro dell’attuale gruppo dei Beni Comuni presente in Municipio. E’ stata dirigente medico al Dipartimento d’Urgenza dell’Ospedale Santa Croce e Carle fino al 2014, presidente del Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese e direttrice sanitaria della struttura “Casa Famiglia”.

Spiegano ai Beni Comuni: “La Toselli ha condiviso pienamente e si è battuta per i valori a cui si ispira la nostra lista: impegno radicale contro i cambiamenti climatici; equità sociale e piena occupazione; interazione fra etnie diverse; adesione e applicazione materiale dei principi fondanti della nostra Costituzione nata dalla Resistenza contro il nazi-fascismo; condivisione della teoria dei “Beni Comuni”.

Ma non solo. “In particolare è stata protagonista delle iniziative per il mantenimento della sede attuale dell’Ospedale nella prospettiva di un suo ampliamento e riqualificazione strutturale e per una sollecita e prioritaria realizzazione delle strutture e delle funzioni della Medicina Territoriale (Case e Ospedali di Comunità). Fortissimo è stato il suo impegno, come medico e consigliera, nelle azioni di contrasto alla diffusione della pandemia”.  

Porte chiuse al Partito Democratico

La lista dei Beni Comuni nel 2017 aveva ottenuto il 9,63% dei voti: un consenso di un certo rilievo, ma non sufficiente a poter incidere di più nelle decisioni amministrative cittadine.

Prima della scelta della Toselli, il gruppo era stato sollecitato, soprattutto dalla parlamentare del Partito Democratico, Chiara Gribaudo, a entrare in una coalizione con il Pd che, dopo le votazioni del 2022, guardasse maggiormente a sinistra rispetto all’Amministrazione Borgna (clicca qui). Cioè, in pratica, far uscire il partito cuneese di Letta dalla futura compagine di centrosinistra impegnata a dare continuità all’attuale maggioranza.

Però, una buona parte del Pd non era d’accordo all’operazione e, comunque, i Beni Comuni hanno stoppato subito l’ipotesi chiudendo le porte al Partito Democratico. Una scelta che ha compromesso possibili accordi del movimento di Toselli-Sturlese-Fierro con alcune altre forze dell’area di centrosinistra non proprio in sintonia con la maggioranza adesso al governo della città, ma più “concilianti” con il Pd. Come Evoluzione Cuneo, Sinistra Italiana, Cuneo Possibile.

Cosa vogliono fare i Beni Comuni

Dicono: “La proposta di candidatura a sindaco di Luciana Toselli e gli indirizzi programmatici avanzati dalla nostra lista sono rivolti alla società civile e a tutte le formazioni civiche che vorranno prenderle in considerazione, ritenendo indispensabile e improcrastinabile nel nostro Comune la realizzazione di un’alternativa alla destra radicale e xenofoba e all’attuale maggioranza, che si è caratterizzata sempre di più per provvedimenti, in particolare nel campo dell’assetto urbanistico e della mobilità sostenibile, fortemente condizionati da interessi privati piuttosto che dal coinvolgimento e dalla tutela della comunità cittadina”.

Nel concreto? “L’obiettivo è di formare una grande “Alleanza per la giustizia ambientale e per la cura” che possa raccogliere l’adesione delle formazioni civiche e il cui impegno sia rivolto alla realizzazione di una città fondata sulle comunità solidali. A partire dalle piazze, dalle case di quartiere, dai poli sportivi, dalle scuole nel concentrico e nelle frazioni”.

Continuerà a essere  una “battaglia” in solitudine?

I Beni Comuni troveranno lungo il percorso qualche altro gruppo disponibile a condividere le loro idee sulle quali vogliono costruire il futuro della città? Così da raccogliere consensi maggiori del 10% e mettere in crisi chi, probabilmente, andrà comunque a governare Cuneo? Altrimenti continueranno a portare avanti “battaglie” importanti, ma in solitudine e senza mai la possibilità di veder accolte almeno alcune delle loro proposte.