26 Giugno 2022

Straconi: un lungo cammino iniziato nel 1979, un mese dopo la riapertura della Cuneo-Nizza ferroviaria (FOTO)

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Dopo lo stop forzato dello scorso anno a causa del Covid, la Straconi nel 2021 torna per la 38ª edizione con una formula inedita ancora condizionata dall’emergenza sanitaria. Infatti, per evitare gli assembramenti, si può partecipare quando si vuole avendo nove giorni di tempo a disposizione. Ne abbiamo parlato lo scorso lunedì 8 novembre (clicca qui per tutte le informazioni).

Di seguito, vi proponiamo un articolo su come è nata la manifestazione, come si è sviluppata e cosa abbia rappresentato per Cuneo e i tanti partecipanti che, ogni anno, ne sono stati i protagonisti.

La partenza della Straconi 2019: come sempre un fiume di persone

Un maestoso fiume di volti e di sorrisi protagonisti di una magica festa popolare

L’iniziativa ha alle spalle un lungo, straordinario percorso iniziato nel 1979. Sospeso, poi, dal 1985 al 1988, per una pausa di riflessione, vista l’impossibilità di gestire le oltre 20.000 adesioni su cui si stava assestando la camminata. E, infine, ripreso, anche per le pressanti sollecitazioni delle istituzioni e dei cittadini, nel 1989. Senza più interruzioni, tranne quella del 2020. Un appuntamento che si è sempre svolto la seconda domenica di novembre.   

La Straconi non si è lasciata travolgere dall’effimero del successo facile e ha mantenuto, nel tempo, la freschezza e lo spirito originario di trionfale, entusiasmante magica festa popolare. Un matrimonio perfetto con il territorio cuneese e i suoi abitanti.

Migliaia di persone che, per un paio di ore, abbracciano e si lasciano abbracciare dalle strade, dai palazzi, dalle case, dai viali, dai parchi, dalla storia della città.  Prendendosi la rivincita su motori, ruote, lamiere, marmitte, inquinamento. Tutte, però, con un numero portato orgogliosamente sul petto. Sotto le luci della ribalta. Come in una competizione “vera”. Altra geniale intuizione degli organizzatori in grado di rendere vincente la manifestazione.

La partenza della Straconi 2010

La Straconi non dimostra i suoi anni e continua a essere un contenitore immenso di emozioni, parole, suggestioni, allegria, voglia di raccontare e di ascoltare. Un’iniezione di gioia, capace di scaldare il cuore e accarezzare l’anima. Mentre, lentamente, a ogni passo, scorrono i ricordi.

Perché la camminata è un patrimonio di più generazioni, unite dall’impagabile piacere di stare insieme. Serenamente. Godendo anche delle artistiche pennellate di colore tracciate, sul paesaggio d’autunno, da Madre Natura. Un maestoso fiume di volti e di sorrisi protagonisti di un impareggiabile miracolo. Fatto di passione, allegria e tanta, tanta semplicità.

Un gruppo di amici alla Straconi 1982
Tanti bimbi alla Straconi 2002

Piccoli camminatori si ristorano alla Straconi 2010
Sergio e Mary Costamagna (a destra) con lo starter storico Guido Bonino e le autorità alla Straconi 2010

Quel 1979 quando tutto cominciò

Nel 1979 la Provincia “Granda” ha come presidente Giovanni Falco, mentre il sindaco di Cuneo è Guido Bonino. Al 1º gennaio gli abitanti del capoluogo sono 55.808: 114 in meno rispetto alla stessa data del 1978 e 221 in più rispetto al medesimo giorno del 2020.

A fine marzo, l’imprenditore Attilio Dutto muore nell’attentato compiuto in viale Angeli, saltando in aria con la Bmw imbottita di esplosivo. Si avvia il dibattito per alzare le protezioni laterali al viadotto Soleri, così da impedire i suicidi sempre più frequenti. Il quartiere San Paolo inizia a prendere forma.

Alle 7.40 di sabato 6 ottobre, tra lo sventolìo di bandiere italiane e francesi, parte dalla Stazione dell’Altipiano il treno inaugurale della Cuneo-Nizza. Un evento atteso dall’aprile 1945, quando i tedeschi in fuga lungo la Valle Roya fecero saltare i viadotti e gli imbocchi delle gallerie.

Appena archiviato quest’ultimo, storico appuntamento, comincia a salire la febbre per un’iniziativa totalmente nuova in programma la seconda domenica di novembre: la Straconi. Una camminata senza obiettivi agostici, destinata a segnare una vera e propria rivoluzione culturale, sociale, sportiva e ambientale nella vita della città e nei rapporti tra le persone.

A farla sbocciare sono Sergio Costamagna e Federico Giraudo, titolari del negozio di premi sportivi “Il Podio” di piazza Galimberti, insieme al caragliese Guido Riba: organizzatore, dal 1973, della micidiale maratona podistica “Chaminado” da Cuneo al Santuario di San Magno, in Alta Valle Grana, con oltre 1.200 metri di dislivello.

Alcune componenti del Comitato organizzatore con Federico Giraudo tengono i partecipanti allineati prima della partenza

“La corsa – ricorda Costamagna – era affascinante, però durissima e abbordabile solo da una cerchia ristretta di concorrenti. Un giorno, tra una parola e l’altra scambiata tra di noi, quasi per caso e sull’onda del successo ottenuto a Milano dalla prima “Stra”, nacque l’idea di dare vita a un kermesse popolare non competitiva e alla portata di tutti”.

Come andò? “Risposero all’appello in 3.294. Un vero e proprio record e una grande, grandissima soddisfazione”.

A distanza di tanti anni da quel primo appuntamento cosa pensa del cammino percorso? “E’ stata una scommessa vinta. Da subito con l’entusiasmo dei partecipanti e, poi, piano piano, attraverso l’aumento degli sponsor e l’attenzione sempre maggiore riservataci da Istituzioni, Enti e organi di informazione. Che, oggi, sono partner fondamentali per poter continuare a proporre la manifestazione, nel frattempo sviluppatasi ulteriormente e diventata la Straconi Week: una settimana di iniziative con il Villaggio in piazza Galimberti e la Serata del Cuore durante il quale consegniamo i contributi alle associazioni e alle scuole che si sono iscritte alla camminata”.

Uno slogan per la manifestazione? “Lo stesso di allora che ha contribuito in modo determinante alla popolarità raggiunta e alla crescita degli iscritti: “La Straconi non si corre, si percorre”.

Come vede il futuro dell’iniziativa? “I fedelissimi del Comitato organizzatore, che hanno cominciato l’avventura nel 1979, per vari motivi sono sempre di meno. Purtroppo, poi, negli ultimi anni hanno lasciato la vita terrena prima il mio braccio destro e amico, Guido Riba. E dopo, mio cognato Romano Siravegna: da sempre uno dei collaboratori più stretti. Il Comitato organizzatore è formato da volontari molto bravi, che si danno da fare e hanno capito i valori alla base della Straconi. Ma l’intenzione è di raggiungere il traguardo delle 40 edizioni e poi passare il testimone a persone nuove”.   

Sergio Costamagna, fondatore e presidente del Comitato organizzatore della Straconi

Sempre lo stesso starter, Guido Bonino

Nel 1979, il sindaco di Cuneo è Guido Bonino. Gli organizzatori, come è doveroso con le autorità, gli chiedono di dare il via alla manifestazione. Utilizzando la “classica” pistola, naturalmente caricata a salve. Da quell’esordio, è diventato lo starter ufficiale della camminata. A ogni edizione. Per quale motivo, però, viene da chiedersi, sempre lui, visto che, nei decenni successivi, altri cinque primi cittadini gli sono subentrati al governo della città?

Risponde Bonino, con la solita, sottile vena umoristica: “Credo perché, come starter della Straconi, sono sempre riuscito a mettere d’accordo i guerrafondai e i pacifisti, sparando bene alcune volte e facendo cilecca le altre. E, poi, è l’unico incarico che un amministratore pubblico può mantenere nel tempo senza fare danni”.

Cosa ha significato la Straconi per la città? “Una straordinaria occasione di incontro, se vogliamo anche atipica perché paghi per camminare. Chi vi partecipa, quasi d’incanto si scorda i problemi. Dimentica, forse, persino i dissapori con il vicino di casa. E, magicamente, si trova a passeggiarci insieme. Lo stesso vale per i politici e gli amministratori cuneesi: spesso divisi su molto o su tutto, ma uniti dalla Straconi. Un’armonia che, purtroppo, dura solo qualche ora”.

C’è un’immagine della manifestazione più bella di altre da ricordare? “Tutti gli anni le emozioni sono uniche. Ma il momento più forte è sempre stato, e continua a essere, la partenza: prima del via ti pare che non ci sia nessuno, poi vedi le persone che sbucano da tutte le parti e riempiono corso Nizza. Una marea umana”.

Guido Bonino, dal 1979 starter della manifestazione

La solidarietà

La Straconi ha sempre pensato anche alla solidarietà. Dal 1979 è stata distribuita l’ingente somma di un milione e 400.000 euro di contributi ad associazioni e scuole impegnate quotidianamente in attività educative e sociali.

La Scuola dell’Infanzia di Madonna dell’Olmo alla Straconi 2014

Il luminoso sorriso di Matteo

La storia della Straconi è un fiume di ricordi belli e felici, di migliaia di persone che si incontrano, di una città che cambia e si trasforma. Ma porta con sé il dolore per l’improvvisa scomparsa in un incidente stradale, a soli 19 anni, nel maggio 2002, di Matteo Costamagna: figlio di Sergio e della moglie Mary Peirotti. Per mantenerne viva la memoria, nel 2003 è nata la Fondazione che porta il suo nome e che raccoglie fondi da destinare al villaggio senegalese di Baboucar Toumbou e alle associazioni del territorio cuneese impegnate in progetti sociali. Perché il suo luminoso sorriso possa continuare a vivere in migliaia di altri sorrisi.

“La Fondazione – dicono Sergio Costamagna e Mary Peirotti – è stato un modo per non arrenderci e per continuare a fare quello che avevamo sempre fatto prima. Uno scopo per continuare a vivere noi e continuare a far vivere Matteo”.

Il luminoso sorriso di Matteo Costamagna (al centro del pannello fotografico), ricordato alla Serata del Cuore 2002 della Straconi
Sergio Costamagna e Mary Peirotti in una passata edizione della Straconi

Altre immagini della Straconi

L’attesa prima di partire alla Straconi 2002
La partenza della Straconi 2014, con il sindaco di Cuneo Federico Borgna
La partenza è sempre un momento emozionante della Straconi
Un’altra emozionante partenza
Alcuni anni si è camminato anche sotto la pioggia
Camminare alla Straconi vuol dire sempre allegria e divertimento