26 Giugno 2022

Quell’area, davanti al Memoriale nell’ex Stazione ferroviaria Cuneo Gesso, in totale degrado (FOTO)

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Alcuni accenni di storia

Nel capoluogo della “Granda”, la vecchia Stazione Cuneo Gesso, aperta nel 1855, non è più il punto di partenza e di arrivo dei treni da molto tempo. Adesso, una parte  è occupata dal frequentato locale “Birrovia”.

Invece, l’intera struttura rimanente è stata data in comodato d’uso gratuito da Rete Ferroviaria Italiana al Comune che, a sua volta, dopo l’Adunata Nazionale degli Alpini del 2007, l’ha assegnata al Comitato Memoriale Divisione Alpina Cuneense. Obiettivo? Realizzare e gestire un “Museo” sulla storia degli Alpini, e non solo, ma soprattutto il racconto della disastrosa Campagna di Russia durante la Seconda Guerra Mondiale.  

Gli iscritti delle sezioni di Ceva, Cuneo, Mondovì e Saluzzo dell’Associazione Nazionale Alpini e l’Associazione Tracce di Memoria, che ha curato gli aspetti storico-culturali e gli allestimenti dell’iniziativa, hanno raccolto tantissimo materiale.

Nelle sale interne sono esposti preziosi cimeli e reperti e il Memoriale conta molte visite di cittadini e giovani delle Scuole. Tutti ne rimangono particolarmente colpiti perché quel luogo riesce, con straordinaria concretezza, a far rivivere il ricordo di anni drammatici della storia italiana.

Visita degli studenti alle sale interne del Memoriale

I gestori della struttura, negli anni, hanno anche realizzato un monumento commemorativo dei Caduti e, dopo complessi lavori di manutenzione, stanno sistemando il vicino ex deposito merci delle Ferrovie. Così da poter ampliare gli spazi allestiti, utilizzando sempre materiale legato alla storia degli Alpini.

Il monumento ai Caduti e, al fondo, l’ex deposito merci in fase di sistemazione

Inoltre, come ricorda la targa affissa sulla facciata di ingresso, proprio dai binari di quella Stazione partirono, tra il mese di luglio e quello di agosto del 1942, gli Alpini e gli altri Soldati della Divisione Cuneense diretti sul fronte russo. Tornarono in pochi.

“Ma il luogo – dicono i responsabili del Memoriale – conserva anche il ricordo di altri momenti importanti della storia di Cuneo: l’arrivo del Re in vaporiera che, dopo, raggiungeva la Casa di Caccia del Valasco; i bambini in partenza per le colonie marine; la recente Estate Ragazzi con un centinaio di famiglie che hanno scoperto la bellezza della zona”. 

Cosa c’è che non va

All’interno del Memoriale ogni dettaglio è stato curato nei minimi particolari e il complesso viene gestito con molta attenzione. Ma il piazzale esterno? E’ proprio questa la nota dolente, perché versa in condizioni di totale degrado e abbandono.

A segnalarcelo sono state molte persone che parcheggiano nell’area per poi salire in città attraverso il sentiero adiacente, un gruppo di visitatori del Memoriale e gli Alpini che si occupano di tenere a posto le sale dell’ex Stazione.

La pavimentazione del piazzale, parte in acciottolato e parte in sterrato, con alcune porzioni in asfalto, è totalmente dissestata. Quando piove diventa impercorribile per le buche profonde e pericolose.

Il piazzale presenta diversi tipi di pavimentazione tutti sconnessi
Un dissesto che si distribuisce sull’intero piazzale
Il piazzale sconnesso davanti al Memoriale
Un’altra parte in degrado del piazzale

L’aiuola centrale è ricca di piante secche e di altre essenze abbandonate al loro destino senza un minimo di manutenzione.

L’aiuola al centro del piazzale in condizioni di estremo degrado
Un’altra immagine dell’aiuola malandata

La stessa manutenzione non viene effettuata agli alberi della riva di fronte al Memoriale con pezzi di rami che, spesso, cadono a terra; alle panchine piegate e rotte o coperte di muffa; ai sentieri che salgono in città con tratti senza le siepi e le protezioni su un lato piuttosto malridotte.

Alberi di fronte al piazzale lasciati senza manutenzione
Rami pericolosamente caduti dagli alberi lungo la riva adiacente al piazzale
Un altro ramo caduto e abbandonato
Una panchina rotta e piegata
Panchina coperta di muffa e “decorata” da scritte
Una panchina malconcia e rami caduti
Siepi che mancano lungo il sentiero che porta in città
Le protezioni laterali malridotte del sentiero che sale in città

Il parcheggio

C’è, poi, un altro problema. Il piazzale sarebbe un ottimo parcheggio di testata gratuito per le auto.

Il cartello all’imbocco di viale Vecchia Stazione che indica il parcheggio: quest’ultimo, però, non proprio in buone condizioni

Infatti, chi le utilizza può raggiungere a piedi, e in pochi minuti, il Centro Storico di Cuneo. Ma non avendo gli spazi di sosta tracciati, perché la pavimentazione non lo consente, diventa un luogo caotico nel quale le vetture si lasciano dove capita. Diminuendo i posti disponibili.

Un cartello che indica 6 minuti a piedi dal piazzale della Stazione Cuneo Gesso al Palazzo comunale e al Centro Storico
Il caotico parcheggio delle auto
Altra immagine del piazzale dissestato e del parcheggio disordinato
Ancora il piazzale dissestato e le macchine parcheggiate dove capita

Molto sono poi i mezzi parcheggiati tutti i giorni lungo i lati del viale Vecchia Stazione che conduce allo stesso piazzale. Se l’Amministrazione del Comune vuole incentivare la sosta al di fuori dell’Altipiano cittadino dovrebbe anche garantire delle zone adeguate per poterlo fare.

Auto parcheggiate lungo i lati del viale Vecchia Stazione

Un luogo che merita rispetto             

In ogni parte d’Italia le aree di accoglienza di un Memoriale o di un Sacrario sono  tenute come “gioielli” proprio perché lo impongono il decoro estetico e il rispetto per il sacrificio dei Caduti in Guerra. A Cuneo, purtroppo, non è così.

Si può fare qualcosa?