26 Giugno 2022

Cuneo, il candidato sindaco Boselli: “Per recuperare l’astensionismo bisogna stare tra i cittadini”

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Giancarlo Boselli, candidato sindaco alle Comunali di Cuneo del 2022 con la lista civica “Indipendenti”, ha iniziato da alcuni mesi la campagna per le votazioni. Diventata ufficiale lo scorso 1º ottobre attraverso l’apertura della sede del Comitato elettorale in via Meucci, 19, all’angolo con corso Giolitti.

Come sta andando la corsa? Risponde Boselli: “Molto bene. Il numero dei nostri candidati consiglieri sta crescendo. Vogliamo arrivare a una rosa di 50 persone, tra le quali poi scegliere le 32 che entreranno in lista. Stiamo continuando gli incontri con i rappresentanti delle Forze produttive, delle Associazioni e dei Comitati di quartiere e di frazione. Siamo al 50%. Intendiamo concluderli entro la fine dell’anno per poi integrare il programma che, nel frattempo, stiamo già elaborando, con i tanti suggerimenti raccolti”.

L’astensionismo a livello nazionale

Boselli concentra l’attenzione su un problema che le ultime votazioni amministrative del 3 e 4 ottobre hanno confermato, anzi evidenziato in misura ancora maggiore: il forte astensionismo. Infatti, sul territorio nazionale è andato alle urne il 54% di chi ne aveva il diritto. Una percentuale bassa e preoccupante.

Afferma Boselli: “L’astensionismo deve essere valutato e approfondito su due piani: il nazionale e il locale. A livello nazionale, le forze politiche, e in modo particolare i partiti che si sono presentati alle votazioni, non hanno raggiunto un grande consenso. Infatti, se hai ottenuto il 10% non è il 10% del 100%, ma il 10% del 54%  degli elettori effettivamente andati alle urne”.

Quindi? “La situazione testimonia nel concreto quanto gli “Indipendenti” stanno dicendo che, poi, è anche il motivo per il quale sono nati e si mettono in gioco. I partiti, come sono strutturati ora,  non vengono più ritenuti uno strumento valido per portare avanti un’azione politica incisiva. E, così, gli elettori manifestano in modo pesante il loro dissenso e la loro distanza dalla politica attuale. Le persone restano sfiduciate e questa sfiducia si traduce nell’astensione”.       

Boselli entra nella sede del Comitato elettorale della lista civica “Indipendenti” in via Meucci

L’astensionismo a livello locale

Sottolinea Boselli: “L’astensionismo a Cuneo si è già verificato alle ultime Comunali del 2017, quando più del 40% degli elettori non è andato alle urne e, dagli studi che abbiamo effettuato, in alcuni quartieri si è raggiunta la percentuale del 60%. Evidentemente si tratta di quelle aree già allora trascurate dall’Amministrazione in carica. E temo che nel 2022 sia di nuovo elevato il rischio del non voto”.

Come si può recuperare l’astensionismo? “Il prossimo manifesto elettorale che andremo ad affiggere in città e nelle frazioni sarà rivolto proprio alle persone che non intendono andare ai seggi. Invece, diremo loro di votarci per riprendersi in mano il destino e il futuro della città. Perché contano e devono “pesare” nelle scelte che riguardano loro, i loro figli e i loro nipoti. Infatti, i prossimi anni sono decisivi per la nostra Cuneo”.

Tradotto in pratica? “Gli “Indipendenti” si presentano con la serietà politica e un programma concreto capace di ridare speranza ai cittadini. In sostanza, quanto facevano un tempo i partiti e adesso non fanno più: cioè, stare in mezzo alla gente e ascoltarne i problemi e le idee. Per questo motivo organizziamo continuamente incontri: quelli ufficiali, ma anche quelli con piccoli gruppi di persone”.

Serietà politica cosa vuol dire? “Non presentare il candidato sindaco 2-3 mesi prima delle elezioni, perché si tratta di un atto di arroganza. Chi fa questo non considera l’importanza dei cittadini, in quanto ha la presunzione di pensare che chiunque sia il candidato comunque vincerà. Invece, il mondo è cambiato e non funziona più così. Noi sono mesi che giriamo la città, avendo come obiettivo l’azione politica concreta”.