18 Maggio 2022

L’obiettivo di Zaira Bruna di Cuneo si è soffermato su una panoramica del Santuario di Sant’Anna di Vinadio

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Zaira Bruna di Cuneo ha fotografato, nel settembre 2021, il Santuario di Sant’Anna di Vinadio, in Alta Valle Stura, considerato il più alto d’Europa  a 2.035 metri di quota.

Un’immagine in bianco e nero nella quale si colgono le affascinanti emozioni di un luogo capace di offrire pace e serenità.

Anche per questo motivo ogni estate è raggiunto con l’auto, in bicicletta o a piedi da migliaia di persone che salgono fin lassù per ritemprare lo spirito e il fisico.   

Un’area di frontiera – il confine francese passa a meno di un chilometro in linea d’aria – e quindi da centinaia di anni punto di transito per i viaggiatori di oggi e per quelli di un tempo che trovavano già, intorno agli inizi dell’Anno Mille, nella chiesa o nel piccolo rifugio costruito vicino, un ricovero per la sosta e il riposo.

I documenti certi sull’esistenza del Santuario portano la data del 1307. Gli stessi, però, parlano di una costruzione nella zona adibita al culto e al servizio dei pellegrini “ben al di là di memoria dell’uomo”.

Una caratteristica unica al mondo

L’edificio religioso, probabilmente, ha una caratteristica unica al mondo in quanto la sua realizzazione è avvenuta con il pavimento inclinato. Diverse le interpretazioni di questa particolarità.

La mistica vuole che sia stato costruito così per accrescere in modo ulteriore e con una forte provocazione il suo valore simbolico. Un invito, cioè, ai fedeli di salire incontro all’altare e all’abbraccio del Signore.

Quella più pratica, invece, sostiene l’argomentazione di una scelta obbligata dovuta alla presenza della roccia sottostante. Una pendenza, comunque, capace di consentire agli antichi viandanti di riposare meglio durante le soste.