15 Agosto 2022

La Regione mette in un cassetto la proposta dei Comitati che difendono la ferrovia Cuneo-Nizza (FOTO)

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I Comitati: “L’Ente aggiunge treni gratuiti per gli sciatori, ma fa pagare i lavoratori e gli altri passeggeri”   

Ne avevamo già parlato nell’articolo pubblicato il 15 ottobre (CLICCA QUI): il Comitato Transfrontalieri Vermenegna-Roya; il Comitato Ferrovie Locali di Cuneo e il Comitato Amici della Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza a fine giugno avevano presentato alla Regione Piemonte una petizione con la quale chiedevano di aumentare da due a sei le corse della linea ferroviaria verso Nizza nella tratta Cuneo-Tenda-Breil. Obiettivo? Rendere meno disagevole la vita di chi deve viaggiare per lavoro tra la valle Vermenagna e la Valle Roya e viceversa.

Una suggestiva immagine della linea ferroviaria

Spiegano i rappresentanti dei Comitati: “La petizione metteva anche in evidenza l’importanza più generale che la linea collega tre Regioni e due Stati. E che, dopo i disastri causati dalla tempesta Alex a inizio ottobre 2020, solo il trasporto ferroviario ha evitato il completo isolamento della Valle Roya”.

Con la petizione avevate fatto delle proposte concrete? “Infatti. Non chiedevamo soltanto un generico aumento delle corse, ma c’era insieme un progetto preciso e circonstanziato del Comitato Ferrovie Locali sul numero di treni possibili, sugli orari e sulla compatibilità della circolazione tra gli attuali e quelli suggeriti. La proposta era poi anche stata illustrata in un convegno a inizio ottobre (CLICCA QUI).

Il partecipato convegno durante il quale i Comitati in difesa della ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza avevano illustrato la proposta presentata alla Regione (foto di Claudio Bongiovanni)

E La Regione? “La petizione è stata dichiarata ricevibile e ammissibile dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale con l’assegnazione dell’esame alla 2ª Commissione consiliare, competente in materia.

Però, da quel momento non abbiamo più saputo nulla e i 90 giorni previsti dalle norme dell’Ente che regolamentano le risposte alle petizioni sono abbondantemente scaduti”.

I Comitati: La Regione ha sempre detto che non ha soldi da spendere per la linea. Adesso, però, prevede le corse della neve gratuite per chi le utilizza. Invece, bisognerebbe usare quelle risorse per rilanciare la Cuneo-Ventimiglia-Nizza su tutti i fronti”

Aggiungono gli esponenti dei Comitati: “In effetti la Regione ha battuto un colpo: sembrerebbe, infatti, che da dicembre verranno programmate sei coppie di treni della neve: quindi per gli sciatori. Gratuiti. Forse, ma solo in parte, potrebbero essere di aiuto anche ai transfrontalieri. In ogni caso, però, proprio per i motivi per i quali sono stati previsti, finita la stagione invernale tutto tornerà come prima”.

Un  progetto che non vi convince. “A parte che non si capisce perché quelli che lavorano debbano pagare il biglietto e quelli che vanno a sciare no, il rilancio della linea non può certamente avvenire solo con la soluzione proposta dalla Regione”.

Quindi, cosa rispondete? “Una cosa è certa: adesso, la Regione, contrariamente a quanto ha sempre detto, con i “treni della neve” denaro da spendere ne ha per la tratta ferroviaria.

Di conseguenza, i soldi destinati alla gratuità delle corse per quanti vanno a sciare potrebbero essere destinati ad aggiungere tutti i giorni – e non solo periodicamente – almeno la terza coppia di treni tra Cuneo e Ventimiglia. Visto che a dicembre è prevista la riapertura del tratto tra Breil e la stessa Ventimiglia”.

Tuttavia, i soldi non basterebbero a cambiare il tipo di intervento? “Certamente il risparmio ottenuto con la non gratuità per gli sciatori non sarebbe sufficiente a coprire tutto il costo per effettuare la terza coppia giornaliera, ma rappresenterebbe comunque un primo importante e apprezzato passo di rilancio della linea”.

Una delle tante iniziative di sensibilizzazione dei cittadini organizzata dai Comitati locali che difendono la linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza

Le conclusioni

Concludono i rappresentanti dei Comitati: “Ci rammarica molto il fatto che la Regione, invece di prendere seriamente in considerazione la nostra proposta organica di aumento delle corse in una visione di prospettiva programmatica a lungo termine, si sia limitata a fare delle proposte spot.

Auspichiamo, da parte dell’Ente, più rispetto per i cittadini italiani e francesi, dando riscontro concreto alla nostra petizione e non lasciandola dormire nei cassetti di qualche ufficio”.    

Si può fare qualcosa? Continuiamo a chiederlo alla Regione Piemonte.